Gli anni ’70, gli anni di piombo, gli anni della lotta armata, gli anni delle Brigate Rosse, gli anni delle lotte sindacali e del potere operaio ritornano in GUIDO CHE SFIDO’ LE BRIGATE ROSSE, il nuovo film di Giuseppe Ferrara che racconta la vita di Guido Rossa: Guido ROSSA interprete Massimo Ghini Operaio di origine veneta ma genovese d'adozione, iscritto al PCI e sindacalista della CGIL all'Italsider di Genova-Cornigliano, nell'ottobre del 1978 Rossa nota un uomo intento a nascondere volantini delle B.R. dietro a un distributore di bevande. L'operaio è Francesco Berardi, che cerca di fuggire ma viene fermato dalla vigilanza della fabbrica e subito si dichiara prigioniero politico. Viene consegnato ai carabinieri e arrestato. Guido Rossa denuncia Berardi e testimonia al processo, nel quale Berardi, poi suicida in carcere, viene condannato a quattro anni e mezzo di reclusione. Per alcuni mesi il sindacato offre a Rossa una scorta, temendo una vendetta dei brigatisti, che arriva il 24 gennaio 1979. Rossa esce di casa e sale in macchina. Un commando composto da Riccardo Dura, Vincenzo Gagliardo e Lorenzo Carpi lo attende e gli spara uccidendolo. È la prima volta che le Brigate Rosse uccidono un iscritto al PCI e un sindacalista. La rabbia e l'indignazione è enorme. Al funerale, cui partecipano 250.000 persone, presenzia il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. L'omicidio di Rossa segna una svolta nella storia delle Brigate Rosse, che da quel momento non riusciranno più a trovare alcun sostegno nel proletariato. Guido Rossa è anche ricordato per la sua attività di alpinista e il suo impegno nel Club Alpino Italiano Riccardo DURA (Roberto) interprete Gian Marco Tognazzi Ex militante di Lotta continua, membro di primo piano della leggendaria colonna genovese delle Brigate rosse, Riccardo Dura è l’uomo che il 19 gennaio 1979 uccide Guido Rossa. A sparare per primo è Vincenzo Guagliardo, l’altro membro del commando brigatista che, nei piani dell’organizzazione, deve “solo” ferire alle gambe l’operaio dell’Italsider, colpevole di aver denunciato e fatto arrestare Francesco Berardi. Dura, dopo che i colpi sparati da Guagliardo sono già andati a segno, decide di giustiziare Rossa “perché le spie vanno uccise”. Riccardo Dura ‘Roberto’ muore il 28 marzo 1980, in quella stessa strada di Genova, via Fracchia, dove poco più di un anno prima aveva ucciso Guido Rossa. Muore insieme ai compagni Lorenzo Betassa, Annamaria Ludman e Piero Panciarelli, tutti uccisi dal nucleo antiterrorismo di Dalla Chiesa in quella che è passata alle cronache come la strage di via Fracchia. Dura è l’unico che non viene subito identificato dai carabinieri; a farlo provvederanno le stesse Brigate rosse con una telefonata all’Ansa del 3 aprile 1980. ![]() Nella foto, io, durante le riprese, in una scena del film: la ricostruzione dell' attentato mortale all' Giudice Francesco Coco ed all' Agente di scorta Giovanni Saponara. |
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La contessa Erzsébet Bàthory, reincarnata in una piacente groupie, decide di sedurre ed uccidere un chitarrista heavy metal, autore di una canzone che celebra le sue gesta sanguinose ma dovrà confrontarsi con il proprio passato, i sentimenti ed il sibillino manager della band... |
| Il film vuole sottolineare il rapporto d'amore tra l'uomo e il mare attraverso la storia intimista dell'amicizia tra un vecchio e un bambino che si incontrano in riva al mare sulla spiaggia di Boccadasse a Genova. Le domande curiose del piccolo riportano alla memoria dell'anziano uomo di mare, ex dipendente della CULMV, il proprio travagliato passato, ricco di esperienze e ricordi significativi. Una giornata iniziata come tante altre, si trasformerà così per il ragazzino in un'avventura fantastica tra navi colossali e tempeste, dolore e una grande felicità, il tutto seduti in riva al mare, il quale intona per i due amici una melodia indimenticabile. La figura del vecchio diventerà fondamentale per il futuro del bambino, che anche dopo molti anni, tornerà sulla spiaggia per rivivere quei momenti. |



| Cos' hanno i Briganti Piu' Di Noi? di Eugenio Pacchioli Regia Giuseppe Naretto
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| Paesaggi Spaesabili A cura di Lina Bernardi e Oreste Valente Regia Giuseppe Naretto |
| Piccola Citta' (Our Town) di Thornton Wilder |
| Sesso, Droga, Rock & Roll di Eric Bogosian |
Konrad (Lungometraggio)
Faust (Cortometraggio)